Il Distretto della Concia di Arzignano

Fin dalla preistoria l’uomo ha imparato ad utilizzare la pelliccia degli animali che cacciava per procurarsi cibo come protezione dal freddo e dagli eventi atmosferici. Come allora, anche oggi la pelle bovina è prevalentemente un sottoprodotto dell’industria della carne e quindi non incrementa la macellazione degli animali, ma utilizza una parte di scarti che altrimenti sarebbe avviata ad un processo di smaltimento.
Essendo la pelle un elemento organico, ha bisogno di particolari trattamenti per permetterne la conservazione nel tempo. Queste operazioni originariamente si svolgevano principalmente tramite l’utilizzo di acqua e tannini vegetali, solitamente lungo le sponde dei fiumi. E’ proprio così che i nostri antenati hanno iniziato a sviluppare l’attività conciaria nella provincia di Vicenza, situata nel Nord-Est Italia, tanto che già nel Settecento l’arte conciaria era presente in numerose località tra cui Schio, Arzignano, Bassano, Marostica e Valdagno.


Con l’aiuto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, questo processo di industrializzazione incentrato sulla produzione conciaria ha portato Arzignano a diventare uno dei maggiori distretti produttivi in Europa (solo nel 2012, nonostante la crisi che ha toccato la nazione, le esportazioni sono state pari a 1.807 milioni di euro e la produzione del distretto copre l’1,6% del PIL nazionale).
Marchetto Pellami, con sede operativa e amministrativa proprio nel cuore del distretto conciario di Arzignano, grazie all’esperienza e allo spirito innovativo dei membri della famiglia che collaborano nell’impresa, ha saputo unire il know-how frutto della tradizione, con le innovazioni e le fresche opportunità offerte dall’epoca contemporanea.

FONTI:

– http://it.wikipedia.org/wiki/Industria_conciaria
– http://www.osservatoriodistretti.org/node/137/distretto-vicentino-della-concia
– http://www.unic.it/it/distretti_conceria_italiana.php
– http://tesi.cab.unipd.it/27095/1/IL_DISTRETTO_DELLA_CONCIA_DI_ARZIGNANO.pdf
– http://www.inarzignanonews.it/DettaglioComunicazione.aspx?id=1901