Pelli dalle nuove dimensioni percettive
Tra i trend chiave dell’Autunno/Inverno 2027–2028 emerge il concetto di hyper-sensoriality: materiali capaci di attivare una relazione fisica ed emotiva con chi li indossa, attraverso il tatto, la morbidezza e una nuova dimensione percettiva. In questo scenario, la pelle evolve e si avvicina sempre più al mondo dei tessuti, diventando una superficie fluida, sensibile e quasi sartoriale.
In questa direzione si inseriscono i nostri articoli Pluma Étoile, espressione di uno stile lussuoso e raffinato, caratterizzati da superfici “furry” con leggere brillantezze argentate che richiamano il mondo del tessuto couture. Materiali ideali per creazioni eleganti e sofisticate, perfetti sia per accessori e dettagli di design di alta gamma, sia per proposte esclusive di calzatura e pelletteria.
Accanto a Pluma Étoile, Majon interpreta un’altra declinazione della stessa visione. Il nome, che in dialetto veneto significa “maglione”, descrive perfettamente la sua identità: una pelle che richiama visivamente e al tatto la struttura di una maglia in lana spessa. Una sfida tecnica importante, vinta grazie alla competenza conciaria e alla continua sperimentazione materica.
Si tratta di lavorazioni complesse, spesso sviluppate su richiesta delle grandi maison della moda, alla ricerca di nuove possibilità espressive per le loro collezioni.
Edoardo Cavallaro sales support specialist per l’area pelletteria e calzatura, racconta così questo lavoro quotidiano tra materia e progetto:
“È una grande soddisfazione vedere le nostre pelli trasformarsi in prodotti di una eleganza senza tempo. Osservare la capacità dei designer di immaginare, interpretare e anticipare le tendenze è fonte di ispirazione continua. Il nostro ruolo è essere al loro fianco, supportando la loro visione creativa.”
La pelle diventa così un materiale che non si limita più a essere visto, ma che si sente, si vive e crea connessione. Nei nostri stabilimenti, nel cuore del distretto conciario di Arzignano e nelle colline di Verona, questa evoluzione prende forma ogni giorno: pelli come tessuti, materia come esperienza, hyper-sensoriality come futuro..


